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giovedì 13 ottobre 2011

IBRA E CASSANO DAL 1' MINUTO


Stress, Allegri ha la cura
Ibra e Cassano insieme dal 1'

MILANO, 13 ottobre 2011

Stanchezza? Mal di pancia? Ecco la ricetta del tecnico del Milan: affiancare FantAntonio allo svedese con il Palermo, magari con Seedorf davanti alla difesa


Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri. Ansa
Stressati? Che importa: tutti in campo per scaricare le tensioni. Massimiliano Allegri prescrive la sua ricetta: Ibra e Cassano in campo contro il Palermo dal primo minuto. Il tecnico del Milan, che pensava di affiancare allo svedese El Shaarawy, avrà il coraggio di lasciare in panchina lo stakanovista FantAntonio in evidente stato di grazia? Le scelte dell'allenatore rossonero sono sempre state coerenti e legate alle condizioni dei giocatori, ma rinunciare a un Cassano così sarebbe un delitto. Intanto Adriano Galliani, contrariamente ai programmi fissati, non ha fatto visita ai giocatori a Milanello. Come sottolineato ieri, non è affar suo fare da psicologo. L'a.d. ha comunque sfoderato l'ottimismo e la serenità confermate oggi, davanti alla sede del Milan, da Mino Rajola, l'agente di Ibra, che ha incontrato Galliani e Allegri e ha garantito sul suo assistito: "Nessun problema, il mal di pancia è una cavolata, niente Maalox. Zlatan sta bene e non se ne vuole andare dal Milan a fine stagione. Anzi, vuole vincere tuitto".
RIPARTIRE DAL PALERMO — Magari da sabato sera, perché un ulteriore passo falso rischierebbe di mettere in serio pericolo il cammino in campionato del Milan. Di fronte c'è l'osso durissimo Palermo che ha già dimostrato di poter fare a meno di Pastore, al punto da trovarsi a quota 10: il doppio fin qui ottenuto dai rossoneri. Nella seduta di oggi Allegri ha mischiato un po' le carte, con tutti i nazionali finalmente a disposizione. Aquilani, per esempio, è stato provato sia come esterno di centrocampo, sia dietro le punte. Da non scartare poi l'idea di un Seedorf dirottato al centro davanti alla difesa, ruolo che già nella passata stagione ha ricoperto con un certo successo. Così a rifiatare questa volta potrebbe essere Van Bommel, reduce da un tour de force che lo ha sfiancato tra campionato, coppe e nazionale olandese. Ambrosini non recupera, mentre Nocerino sarà ancora una volta titolare in attesa del rientro di Gattuso alle prese con i suoi problemi di vista, sensibilmente migliorati. In difesa ha recuperato Abate mentre Mexes dovrebbe partire della panchina, con qualche chance di giocare nella prossima gara di Champions contro il Bate Borisov. Scontato poi Robinho dietro le punte: sicuramente Ibra. Con Stakanov-Cassano? C'è da giurarci.

ANZHI: "Eto'o all'inter? Nemmeno in un incubo"


Eto'o-Inter: no dell'Anzhi
"Nemmeno in un incubo"

Makhachkala (Russia), 13 ottobre 2011

Il d.g. del club di Makhachkala esclude il prestito del camerunese ai nerazzurri: "Durante la pausa invernale il giocatore si allenerà per preparare al meglio la prossima parte della stagione"

Samuel Eto'o in prestito all'Inter è "uno scenario che non esiste neppure in un incubo". A smentire l'ipotesi che l'attaccante camerunese possa tornare per qualche mese nel club campione del mondo, durante la pausa invernale del campionato russo, è il direttore generale dell'Anzhi Makhachkala, German Chistyakov.
Samuel Eto'o con Claudio Ranieri. Inter.it
Samuel Eto'o con Claudio Ranieri. Inter.it
SCENARIO INIMMAGINABILE — "Neppure in un incubo è possibile immaginare uno scenario simile", ha dichiarato il dirigente intervenendo sul forum online dei tifosi, subito rilanciato dalle agenzie russe. Durante la pausa invernale (che inizia il 6 novembre) - ha spiegato - Eto'o "si preparerà alla prossima parte della stagione con tutta la sua professionalità nella squadra dell'Anzhi". Eto'o è arrivato nel club di Makhachkala, in Daghestan, ad agosto, diventando il giocatore di più alto profilo a militare nel campionato russo. L'acquisto dell'attaccante rientra nell'ambizioso piano dell'oligarca Suleiman Kerimov, patron del club, per portare l'Anzhi al livello delle grandi squadre d'Europa.

RITORNO DI ETO'O?


Inter, se tornasse Eto'o?
Spunta l'ipotesi prestito

MILANO, 12 ottobre 2011

Il camerunese potrebbe rientrare in Italia e vestire di nuovo la maglia nerazzurra in gennaio e febbraio, periodo in cui in programma c'è anche il primo derby col Milan. Il campionato russo si fermerà dal 6 novembre al 3 marzo

Samuel Eto'o, 30 anni, a Milano con la sua Ferrari.
Samuel Eto'o di nuovo con la maglia dell'Inter? Secondo quanto si apprende, al momento è solo un'ipotesi al vaglio del club nerazzurro e dell'attaccante camerunense, che si è trasferito in estate all'Anzhi, nel campionato russo che terminerà il 6 novembre. Negli ultimi giorni, approfittando della pausa per le nazionali, l'attaccante è stato a Milano, una città a cui è rimasto molto legato.

DURANTE LA PAUSA — Sembra proprio che l'idea sia nata dallo stesso Eto'o, che potrebbe lasciare il club del Daghestan al termine del campionato per tornare a giocare all'Inter in prestito per qualche mese, fino alla ripresa della stagione russa il 3 marzo. Il giocatore sarebbe tesserabile a partire dalla finestra di mercato che scatterà il 2 gennaio. Lontano ancora dall'essere concretizzato, questo ritorno del camerunese ceduto per 25 milioni in estate è tecnicamente possibile. Ovviamente serve il consenso dell'Anzhi, ma il presidente nerazzurro Massimo Moratti sarebbe piuttosto allettato. Inoltre Eto'o non giocherà la coppa d'Africa perchè il Camerun non è qualificato. L'operazione è per certi versi simile a quella realizzata in passato dal Milan con David Beckham, che per due stagioni di fila a gennaio ha lasciato i Los Angeles Galaxy e nel periodo di vacanza del campionato statunitense ha giocato in prestito con i rossoneri.
GIOCA IL DERBY? — In linea puramente teorica, se Eto'o giocasse tutte e partite in calendario a gennaio e a febbraio, potrebbe dare una bella mano a Ranieri. Si partirebbe l'8 gennaio a S. Siro col Parma, per poi giocare il primo dei due derby in programma alla penultima di andata. Poi Lazio, Lecce, Palermo, Roma, Novara, Bologna prima del congedo di fuoco al S. Paolo di Napoli il 26 febbraio.

mercoledì 12 ottobre 2011

TURNOVER DI MAZZARRI


Il turnover di Mazzarri?
Napoli made in Europe

NAPOLI, 12 ottobre 2011

I sudamericani arriveranno solo giovedì. In vista del match di martedì col Bayern Gargano e Zuniga a riposo col Parma, spazio a Dzemaili. Per Cavani si deciderà all'ultimo

Sarà un Napoli meno sudamericano quello che Walter Mazzarri schiererà sabato sera, alla ripresa del campionato, contro il Parma. Oggi, infatti, si sono rivisti in sede De Sanctis, Maggio, Inler ed Hamsik, mentre il tecnico azzurro ritroverà Cavani, Gargano, Zuniga e Fernandez soltanto in occasione della seduta pomeridiana di domani, dunque ad appena 48 ore dalla sfida contro gli emiliani.
Blerim Dzemaili, 25 anni. LapresseStipple
Blerim Dzemaili, 25 anni. Lapresse
TOCCA A DZEMAILI — In tal senso, Gargano e Zuniga dovrebbero riposare. L’uruguaiano (che Tabarez non ha impiegato contro Bolivia e Paraguay) è sempre partito titolare nelle ultime sei gare giocate dal Napoli e dunque dovrebbe tirare il fiato, lasciando il posto a Dzemaili, ristabilitosi dopo un infortunio e smanioso di giocare da ex contro il Parma. Zuniga, invece, ha disputato 90’ con la Colombia in Bolivia e quindi potrebbe essere lasciato in panchina da Mazzarri, con Dossena candidato a sostituirlo sulla fascia sinistra. Domani, verranno valutate con attenzione le condizioni di Cavani. Ieri ad Assuncion, il Matador è rimasto in campo 90’ (dopo i 71’ contro la Bolivia) dimostrando di essere guarito dall'infortunio alla caviglia destra che gli aveva impedito di giocare con l' Inter. Per Fernandez, infine, solo panchina con laSeleccion in Venezuela. Anche lui, comunque, tornerà utile nel tour de force che attende il Napoli: si parte sabato con il Parma, si chiude il 6 novembre con la Juve. Ben sette gare in 23 giorni, cinque di campionato e due di Champions. Entrambe con il Bayern Monaco.
RESSE AI BOTTEGHINI — A tale proposito, oggi ci sono state file interminabili e resse ai botteghini per l’acquisto dei biglietti del match contro i tedeschi in programma martedì prossimo al San Paolo. In alcuni casi sono dovute intervenire le Forze dell’Ordine per evitare che la situazione degenerasse. Tantissime le proteste dei tifosi per le modalità di vendita dei tagliandi decise dalla società, con le Curve disponibili soltanto a partire da questa mattina.

FORLAN FUORI PER INFORTUNIO: Milito o Zarate?


Stankovic, c'è solo l'Inter
Ciao Forlan: Milito o Zarate?

Milano, 12 ottobre 2011

I nerazzurri con le nazionali: il serbo perde Euro 2012 e dice addio alla nazionale, l'uruguaiano si infortuna e riapre i giochi nell'attacco nerazzurro. Muntari chiede spazio dal ritiro del Ghana, Alvarez finisce in tribuna con l'Argentina: uno dei due potrebbe trovare una maglia da titolare a Catania


Dejan Stankovic contro la Slovenia. EpaStipple
Dejan Stankovic contro la Slovenia. Epa
C'è chi dice addio alla nazionale, e chi dice arriverderci all'Inter: fuori per almeno due settimane. C'è chi dall'estero chiede più spazio e c'è chi è finito in tribuna dall'altra parte del mondo. C'è chi è rientrato anzitempo per infortunio, ma farà di tutto per esserci, e chi ha fatto gli straordinari, e probabilmente finirà in panchina. La sosta per le nazionali non è stata sosta per tutti: da oggi Ranieri ritroverà tutti i suoi giocatori, ma paga dazio con l'infortunio di Forlan. Il bilancio dei nerazzurri in giro per il mondo è così, non proprio esaltante.
Diego Forlan dopo l'infortunio. ReutersStipple
Diego Forlan dopo l'infortunio. Reuters
STANKOVIC E FORLAN — La palma del più deluso? Se la contendono in due: Diego Forlan e Dejan Stankovic. Il serbo torna da Maribor con il morale a terra: pari con l'Italia, poi sconfitta con la Slovenia che costa la non-partecipazione all'Europeo. Il trentatrenne Stankovic non l'ha presa bene: "Per me è stata l'ultima gara con la nazionale in una competizione ufficiale, sto aspettando una partita d'addio e poi basta". Da adesso in poi sarà solo Inter. Per Forlan le cose sono andate bene per 170 minuti: il suo Uruguay era ripartito vincendo, lui aveva segnato il vantaggio col Paraguay, poi a 10' dalla fine ecco l'infortunio muscolare, che lo terrà fuori dai giochi per un po', e nel finale anche la beffa del pareggio paraguaiano.
MUNTARI VUOLE SPAZIO — Rientra dal doppio impegno con un infortunio: stessa cosa era successa a Pazzini (che in realtà se lo era portato da "casa" a Coverciano) e Julio Cesar. Il rientro anticipato ha però evitato guai peggiori, e i due saranno disponibili per la ripresa. Stanno bene e sono in forma i due giovani Caldirola e Crisetig (rispettivamente Under 21 e Under 20): il c.t. Ferrara ha però consigliato al difensore di trovarsi una squadra dove giocare. Vuole più spazio, e lo chiede a gran voce, Sulley Muntari, due partite col Ghana (la seconda contro la Nigeria di Obi, 0-0 in amichevole a Watford). Da lì fa sapere: "Vorrei giocare di più, così non riesco a migliorare. Un ritorno in Premier? Magari". In estate, in realtà, l'Inter ha atteso a lungo una offerta inglese, mai arrivata.
Ricky Alvarez contro il Napoli. ForteStipple
Ricky Alvarez contro il Napoli. Forte
ALVAREZ IN TRIBUNA— Ai due estremi, poi, si piazzano Nagatomo e Alvarez. L'esterno difensivo ha giocato una gara e mezzo col Giappone (amichevole col Vietnam, col Tagikistan nelle qualificazioni) e tornerà gasato dall'8-0 ma sfiancato dai viaggi: visto il recupero di Chivu, difficile vederlo in campo a Catania. Ricky invece è finito in tribuna con l'Argentina ed ha pure osservato i compagni perdere col Venezuela. Si consoli, nei prossimi 23 giorni sono previste 7 gare per l'Inter: in qualcuna potrà avere la sua occasione.
GLI UNDICI PER CATANIA — A Catania potrebbe giocarsi una maglia proprio con Muntari: Obi è squalificato, Poli è "ricaduto" in un infortunio muscolare, Thiago Motta potrebbe prudenzialmente rinviare il rientro alla prossima settimana. Se anche Sneijder non sarà della partita, Stankovic "balla" fra il ruolo di terzo del centrocampo e rifinitore: nel primo caso toccherà a Alvarez, nel secondo a Muntari. In attacco, sono due le opzioni per sostituire Forlan al fianco di Pazzini: si può puntare sulle invenzioni di Zarate o sul doppio centravanti con Milito. Quei tre, comunque, dovranno dividersi le prossime gare: probabile che ruotino in modo quasi "scientifico"

DERBY: TOTTI NO, KLOSE FORSE


Derby: Totti no, Klose forse
Ma ecco Bojan, cugino di Messi

ROMA, 12 ottobre 2011

I trisavoli erano fratelli. Il presidente della Lazio, Lotito: "Il tedesco potrebbe giocare. Non c'è un favorito e spero che la squadra non si faccia condizionare dall'ambiente". Il romanista De Rossi sarà capitano per l'assenza di Francesco: "Una batosta. Prima della gara non dormivo la notte, ora sono più tranquillo"

Leo Messi e Bojan Krkic. Reuters/Ansa
Derby meno quattro. E, potere del calcio nella capitale, Roma trattiene il respiro. Perché, al di là delle qualità tecniche di Lazio e Roma, alla resa dei conti la partita di domenica sera vale molto più una partita, forse anche mezza stagione per entrambe le squadre. Un derby vinto, a Roma, ha un valore formidabile. Sarà un derby speciale, quello dell'Olimpico: senza Totti in giallorosso, col rischio dell'assenza di Klose in biancoceleste, con 19 giocatori pronti a fare il loro debutto, con Reja - sempre perdente sinora - che cerca di interrompere la serie di 5 k.o. consecutivi da una parte e Luis Enrique alla prima, come il suo presidente Thomas DiBenedetto.
MESSI-BOJAN CUGINI — Chicca di contorno in vista del derby. A sorpresa si è venuto a sapere che l'attaccante della Roma Bojan è parente di Leo Messi. Infatti i due, già compagni di squadra al Barcellona, sono lontani cugini. L'ha scoperto la rivista iberica "Segre" che, studiando l'albero genealogico di Messi, ha scoperto il legame di sangue con Bojan: i trisavoli dei due erano fratelli. Quindi i giocatori sarebbero cugini di quarta generazione. La Roma giallorossa, dopo il gol che ha sbloccato lo spagnolo con l'Atalanta, si augura che nel dna ci sia qualcosa a partire dagli avi, per applaudire un nuovo fuoriclasse.
Gazzetta TV
QUI LAZIO — In casa Lazio a parlare è il presidente Claudio Lotito, che si limita a un laconico "in una partita come il derby, il favorito non c'è", prima dell'Assemblea di Lega, per poi partire in un'analisi della situazione, partendo da Klose: "Non mi sembra che la situazione sia così allarmante, mi auguro che il derby sia all'insegna del rispetto delle regole da parte anche della tifoseria. Una partita nella quale, siccome c'è molta tensione nell'ambiente esterno e molta pressione mediatica, mi auguro che la mia squadra possa esprimersi al 100% delle sue potenzialità. Io a Reja non devo dire nulla. Lui sa quello che deve fare, l'allenatore è all'altezza della situazione. Penso al dopo-derby. In campionato sia Lazio sia Roma possono andare lontano, c'è un grosso livellamento, tutte le partite vanno giocate. Totti non ci sarà? Io non guardo le problematiche a casa degli altri, penso alle cose di casa mia". Recuperati Mauri, Dias e Biava, Reja ha un solo dubbio: Klose o Rocchi? Il secondo spera: manca un gol per arrivare a quota 100 in biancoceleste. Arrivasse nel derby.
Daniele De Rossi, 28 anni. Forte
Daniele De Rossi, 28 anni. Forte
QUI ROMA — In casa Roma, con Totti che parlerà da "capitano non giocatore" il giovedì, è stata la volta di "capitan futuro" Daniele De Rossi: "Il derby lo sento molto, ma sono fortunato perchè gli ultimi li ho vinti. Occhio, però, non è vero che non ci dormo su, ma quando ero giovane vivevo male il derby e non giocavo bene, adesso è una cosa che ho superato come dimostrano le mie prestazioni. La Lazio è una squadra forte, non sto qui a dire se più o meno di noi, ma ha due attaccanti eccezionali che a volte fanno calcisticamente paura, anche se poi noi non abbiamo paura di nessuno. Klose in dubbio? Lui è fortissimo, mi piace molto, è quello che mi impressiona di più di questa Lazio, ma noi siamo senza Totti e la storia dice che per la Roma perdere uno come Totti è una batosta. Il mio contratto? Quel che conta è il futuro della Roma, c'è un progetto importante e se non dovessero rinnovarmi il contratto, vorrà dire che ne prenderanno uno magari più forte di me".

GIOVINCO: "DALLA NAZIONALE ALLA JUVE"


Marotta elogia Giovinco
"Se gioca in Nazionale è da Juve"

Torino, 12 ottobre 2011

Il d.g. bianconero spiega la decisione di cederlo in comproprietà al Parma: "E' stata una scelta provvisoria. È giusto che faccia il suo percorso per diventare il giocatore importante che deve essere. Tevez? Un grande, ma non c'è una trattativa aperta". Leonardi: "Seba è nostro e vale tantissimo"

"Se un calciatore gioca in Nazionale, evidentemente è anche da Juventus". Questa la riflessione su Sebastian Giovinco da parte del direttore generale del club bianconero Beppe Marotta, che in estate ha ceduto l'attaccante in comproprietà al Parma. "La Juve ha fatto una scelta provvisoria - ha osservato Marotta arrivando in Lega -. È giusto che Giovinco faccia il suo percorso per diventare il giocatore importante che deve essere. Siamo attenti al suo percorso di crescita, con il Parma abbiamo un ottimo rapporto, quindi non esisteranno preclusioni. Ma in primis il giocatore deve confermare di essere passato da promessa a realtà".
Sebastian Giovinco in azione contro l'Irlanda del Nord. Ansa
SCUDETTO&MERCATO — "La vittoria sul Milan ci ha lasciato felicità e consapevolezza di poter recitare un ruolo autorevole, fermo restando il rispetto per il valore degli avversari. Il lavoro di Conte inizia a produrre frutti positivi. Al centro di tutto c'è la Juve, tante persone e profili professionali, dal Presidente in giù siamo rivolti a quello che può essere risultato finale, garantiamo massimo impegno. Scudetto? Lotteremo, vogliamo tornare a vincere, evidente che tutte le occasioni dovremo sfruttarle così come abbiamo fatto fino ad ora. Mercato di gennaio? Siamo molto concentrati sul quotidiano, pensiamo a domenica contro avversario ostico. Parlare di giocatori è normale ma in questo momento non ci sono trattative da parte nostra. Tevez? Abbiamo una rosa che può rispondere alle nostre esigenze. Valuteremo l'analisi dei singoli giocatori. Tevez non lo scopriamo noi, l'abbinamento ad una grande squdara è semplicemente fattibile ma da qui a dire che lo stiamo trattando passa molto. Krasic? Ogni giocatore ha momento positivo o no, conosciamo le sue caratteristiche e siamo fiduciosi che Conte possa colmare le lacune che sta dimostrando. Per gennaio valuteremo attentamente con Conte nelle prossime settimane, cercheremo di arrivare a gennaio ad una rosa che risponde alle sue esigenze".